postato da ilsecondosecondino alle ore 15:57
agosto 8 2006

Quando il grande salto chiuderà la mia esistenza
E sarò stremato al tuo cospetto senza più ragioni
Non aspetterò la tua condanna per le azioni che ho compiuto
Per i vizi che mi hai dato
Dio della pietà della misericordia
Dovrai pagare cara la miseria del mio corpo
Dovrai inchinarti tu per implorare la mia grazia
Vorresti farci credere la tua necessità
Ma senza noi errori non saresti perfezione
La tua parola è legge è sacra è verità
Come quella di un bambino quando gioca ai soldatini
Solo nell'immenso il vuoto dentro il cuore
Giochi con la noia di chi sa come è la fine
Con un mondo che hai creato schiavo sotto il tuo potere
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postato da ilsecondosecondino alle ore 22:50
giugno 8 2006

Lo scopo di questa missiva é quello di rendere
giustizia a una
generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni
'80 (anno più,
anno meno), quelli che vedono la casa acquistata
allora dai nostri
genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che
pagheranno la propria
fino ai 50 anni.

Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla
luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né
abbiamo votato il
referendum per l'aborto e la nostra memoria storica
comincia coi
Mondiali di Italia '90. Per non aver vissuto
direttamente il '68 ci
dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di
politica più di
quanto credono e più di quanto
sapranno mai i nostri
fratelli minori
e discendenti.

Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo,
però ci
sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo
avuto tutto,
nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che
hanno avuto
tutto, e nessuno glielo dice.

Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare
con le biglie, a
saltare la corda, a giocare a lupo, a
un-due-tre-stella, e allo
stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi,
ad essere
andati ai parchi di divertimento o aver visto i
cartoni animati a colori.

Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a
zampa di
elefante e con la cucitura storta; la nostra prima
tuta è stata blu
con bande bianche sulle maniche e le nostre prime
scarpe da
ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10
anni.

Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno
dei Santi e non
Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo
stai gli ultimi a
fare la Maturità e i pionieri del 3+2...

Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo
dovuto sorbirci
Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti
piacquero
allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).
Abbiamo pianto
per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di
Georgie, abbiamo
riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato
con Cristina
D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.
Siamo una
generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.

Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro
come Co.Co.Co. e
quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci
ricordano sempre
fatti
accaduti prima che nascessimo, come se non
avessimo vissuto
nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è
il terrorismo,
abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton
avere relazioni
improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo
state le più
giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra
generazione l'hanno
fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.);
abbiamo gridato NO
NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto
bene cosa
significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di
settembre.

Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore
prima di chiunque
altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e
credevamo che
internet sarebbe stato un mondo libero.

Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di
Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.

Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i
film di Bud
Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando
gli Europe e Nik
Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono.
Ci siamo
emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca
Perduta.

Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma
neanche le Hubba
Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci
davano le
caramelline di zucchero come resto. Siamo la
generazione di Crystal
Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare..."), delle
sorprese del Mulino
Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei
Puffi, i
Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara,
l'Incredibile
Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù,
Creamy, Kiss Me
Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big
Jim e la casa
di Barbie
di cartone ma con l'ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro
alla fine vanno
insieme.

La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82,
e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che
l'Italia di
quest'anno è la favorita...

L'ultima generazione a vedere il proprio padre
caricare il
portapacchi della macchina all'inverosimile per andare
in vacanza 15
giorni.
L'ultima generazione degli spinelli...

Guardandoci indietro è difficile credere che siamo
ancora vivi:
viaggiavamo in macchina senza cinture, senza
seggiolini speciali e
senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non
soffrivamo di
sindrome da classe turista. Non avevamo porte con
protezioni, armadi o
flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino.
Andavamo in
bicicletta
senza casco né protezioni per le ginocchia
o i gomiti. Le
altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il
gioco delle
penitenze era bestiale.

Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di
libri e
quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente
aveva gli
spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!

Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo
obesi. Al limite
uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa
bottiglia per bere
e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i
pidocchi a
scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci
la testa con
l'aceto.

Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99
canali
televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e
Internet, però ce
la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per
terra tirando su
di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane
dei parchi,
acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le
ragazze si
intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e
giocando al
gioco della bottiglia o a quello della verità, non in
una chat

Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e
responsabilità e
abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!

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postato da ilsecondosecondino alle ore 17:36
maggio 5 2006

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postato da ilsecondosecondino alle ore 17:22
maggio 5 2006

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postato da ilsecondosecondino alle ore 15:34
marzo 27 2006

trainspotting

"Scegliete la vita
Scegliete un lavoro
Scegliete una carriera
Scegliete la famiglia
Scegliete un maxy televisore del cazzo
Scegliete lavatrice macchine lettore cd
e apriscatole elettrici
Scegliete la buona salute il colesterolo basso
e la polizza vita
Scegliete un mutuo a interessi fissi
Scegliete una prima casa
Scegliete gli amici
Scegliete una moda casual e le valigie in tinta
Scegliete un salotto di tre pezzi a rate
e ricopritelo con la stoffa del cazzo
Scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina
Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz
mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare
alla fine
Scegliete di marcire di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a
motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per
rimpiazzarvi
Scegliete un futuro
Scegliete la vita...

Ma perche dovrei fare una cosa così..
Io ho scelto di non scegliere la vita ho scelto qualcos'altro...Le ragioni?
Non ci sono ragioni...Chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina...
Quello che la gente dimentica è quanto sia piacevole sennò noi non lo faremmo
in fondo non siamo mica stupidi...Almeno non fino a questo punto e che cazzo!"

L'eroina vista come qualcosa che va oltre l'orgasmo
L'eroina come soluzione dei problemi comuni a tutti quelli che hanno
"una sincera e onesta tossicodipendenza"...E non...

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